Anche il cangio dice la sua
Blog del mitico Maini
I butei delle pillole Boldieri
I sogni son desideri....di felicità!
Il Barny
Il Brevi!!!!
Il matteo
In giro per il mondo con Pedro
Le radio e la loro storia
Tra mare e stelle
tutte le mie foto
visitato *loading* volte
Il juke box suona:
"Viva la Vida" - Coldplay (cd intero)
Non so se è normale dedicare un post, ma io oggi lo faccio perché semplicemente (ma forse non troppo) vorrei essere vicino a queste persone...
A Claudia, Fefo, Luca, Giorgio e Michele
Scrivo oggi, come da 5 anni a questa parte, per il ricordo che in qualche modo mi lega a questo giorno. Ho sentito dire che le date non sono importanti, posso concordare su questo, ma assicuro che quando ti cadono addosso te le ricordi meglio, soprattutto quando fanno male. Ogni tanto mi capita di voler correre più forte dei ricordi, di evitarli, qualche volta far finta di non ricordarli, ma ho capito che sono legati a me con una sorta di elastico e più cerco di tenerli distanti, più ritornano prepotentemente nel mio cervello quando mi fermo e li lascio andare. Così li affronto, ci convivo e imparo. Il dolore insegna, forse ognuno di noi nel suo piccolo un' esperienza purtroppo già ce l'ha, ma penso che la cosa più difficile sia raccontarla.
Oggi è il mio piccolo giorno di dolore, magari sarà una milionesima parte del vostro (e spero comunque che qualcuno non ce l'abbia), ma sono qui per rispettarlo perché è una cosa mia e con grande fatica lo sto esprimendo.
Così scrivo perché è il mio mezzo per far arrivare queste parole a persone che difficilmente riesco a vedere, scrivo perché per me è più facile che raccontarlo, ma anche per il piacere di far sapere a chi naviga nel mio blog cosa mi passa per la testa. Spesso mi capita di scrivere Emozioni perché sono un tipo che fortunatamente riesce ancora ad emozionarsi, Battisti diceva: quando ci accade quel "qualcosa" che ci scatena un "qualcosa" dentro, se non sapete proprio come chiamarle, potete chiamarle se volete: Emozioni! Ma che emozioni sono se non si esprimono?!?!
Qualche giorno fa, mi passa per le mani un cd che mi colpisce: VIVA LA VIDA! Il titolo del cd è nato durante un viaggio in Messico di Chris Martin, il quale è stato ispirato da un'opera di Frida Khalo che riporta le parole VIVA LA VIDA, scritte dalla pittrice otto giorni prima di morire dopo un'esistenza complicata da un incidente che la rese sterile ed immobile. Un titolo forte ma semplice, corto ma che contiene tutto, sottile ma che lascia il segno. Allora....
Viva la Vida ragazzi/e punto e basta non c'è niente da aggiungere!!!
Viva chi si emoziona, a chi riesce ad esprimerlo e non ha, o non ha avuto, nessun timore a farlo!!!
LA POESIA
E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non so come ne quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da strada mi chiamava,
dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
fra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca
non sapeva
chiamare per nome,
i miei occhi erano cechi,
e qualcosa pulsava nella mia anima,
febbre o ali perdute;
e mi formai da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi il primo verso vago,
vago, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di colui che nulla sa,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l'ombra trafitta,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori;
la notte travolgente, l'universo.
E io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai insieme alle stelle,
il mio cuore si distese nel vento.
Pablo Neruda
Un abbraccio con affetto
teo



Il juke box suona:
Abbassa la tua radio – Nicola Arigliano;

Anno stellare 6, giorno… mmmh… questo direi: 19!!
Dal dizionario – Indice: la parte di un libro che reca l’elenco dei capitoli in cui esso è diviso. Da un altro punto di vista ( il mio) - indici: schematizzazioni all’inizio di ogni testo che rappresentano un aiuto a capirlo meglio. Mi trovo difronte a questo monitor, per la mia voglia di scrivere sì, ma devo ringraziare il vero ispiratore: il mio professore di sociologia urbana e rurale. L’inconsapevole “musa”, quasi un mese fa, durante una lezione disse:”…dovete sapere che sto scrivendo il mio 78° testo, vorrei dedicare l’introduzione di quest’ultimo agli indici dei libri e ai loro cambiamenti che sono avvenuti in corso d'opera: vedete, durante la scrittura di un libro, ci si accorge di certe cose ritenute principali poi divenute meno importanti, viceversa notiamo sottigliezze che tutto a un tratto diventano capisaldi.
Gli avvenimenti che abbiamo di fronte cambiano e per questo motivo dobbiamo esser bravi a carpirli, la bravura del sociologo sta proprio qua…”. Sentendo le parole del professore, per associazione, mi è venuto subito da pensare al mio indice personale, ai miei aggiornamenti, alla difficile comprensione di questi da parte delle persone che mi stanno affianco. Scelte, cambiamenti, decisioni, aggiornamenti di indici, tutto questo è quello che è successo nella mia vita da alcuni anni a questa parte, sono fatti normali nel percorso di ognuno, ma una volta messi in pratica rimangono comunque spiazzanti. Mi sono accorto della difficoltà all’accettazione del cambiamento. Codici, etichette e giochi di ruoli ci vengono attribuiti da chi ci circonda, qualora tu decida di cambiare qualcosa stai pur tranquillo che qualcuno sarà pronto a suonare un campanello di allarme, un’autodifesa, dichiarante l’entrata nel suo spazio vitale di qualcosa di diverso da quello percepito precedentemente.
Io ho “fatto la scelta di scegliere”, non rimanere in una apatia che mi portasse ad essere trascinato dagli eventi. Ho voluto scrivere questo post perché sono legato al mio passato, non cambierei di una virgola quello che ho fatto, penso che la forza e la fortuna della mia vita provenga soprattutto da questo, allo stesso modo però penso di non poter tenere la fotografia di me stesso scattata 10 anni fa, con alcune difficoltà è venuto il momento di aggiornare ulteriormente il mio indice, è ora di cambiare alcune parole e di evidenziarne altre, alcune metterle in corsivo, in grossetto e altre riportarle in normal style, consapevole che questo tipo di scelte possono essere di difficile lettura da chi invece è stato sempre abituato a vederti in un modo.




Vorrei poter portare sotto una luce diversa alcune decisioni, facendo capire che non sono un ritorno al passato, ma una presa di coscienza di un sacrificio attuale per un futuro che mi descriva sempre di più. Chiuderò questo mio intervento di oggi, non mettendo come solito una poesia, ma un qualcosa di mio.
Sto seguendo un laboratorio di scrittura all’università per alimentare una mia piccola passione: la scrittura. Durante il laboratorio è stato chiesto di fare un elenco generale - a mano e a mente libera - in base a quello che ci piace e non ci piace. In tanti in aula hanno letto il loro breve lavoro, io invece ho scritto istintivamente tutto quello che mi affiorava alla mente e non ho letto: quell’esercizio all’apparenza banale, mi aveva staccato dal presente portandomi nel passato a quello che avrei potuto scrivere, a quante di queste cose sono cambiate e quante invece sono rimaste invariate.
Nel mio umile cammino di crescita, ho scoperto – grazie anche agli studi intrapresi – di quanto sia importante esprimere ciò che si prova anche se non è affatto facile, per questo motivo scriverò ora quello che alla mia professoressa ho consegnato e quel giorno non ho detto, sperando di stimolare in alcuni lettori magari la stessa voglia per gioco di pensare 10 minuti ai propri gusti ma perché no ai propri cambiamenti.






Mi piace :
le case in campagna, il calore del sole, il profumo della primavera, gli U2, Paulo Coelho, la pallacanestro, la torta appena fatta della mattina, giocare con mia nipote, i quadri dai colori accesi, Mina, il mare, il rumore delle onde che si mescolano, un piatto di tortellini, i fiori in giardino, i Pearl Jam, le sorprese, ancora di più quelle che provengono direttamente dal cuore, il sorriso dei bambini, il sabato mattina, le “o”, la sagoma di mia madre intenta a cucire, sprofondare le dita nella terra dell’Africa.
Non mi piace:
le persone piene di sé, gli egocentrici, Fabio Volo, gli sms, il formaggio sopra la pasta, la sambuca, il Tavernello, l’apatia, i luoghi comuni, il grigio, Eros Ramazzotti, il freddo, la falsità, le code agli sportelli, perder tempo fermo nel traffico stradale, essere banali, le “i” e le persone a cui piace metterci sempre i puntini, il continuo lamentarsi, l’ignoranza, il pregiudizio, il karkadé, i giudizi troppo affrettati, la sofferenza, gli ospedali, chi non ti guarda negli occhi durante un brindisi.
Un abbraccio con affetto
teo












Il juke-box suona:
- “Helpless” versionedi K.D. Lang;
- “La strada invisibile” di Rita Marcotulli;
5 minuti... pausa ... oggi me li prendo tutti...
trascinato da una voce, quella di K.D. Lang, la quale riprende una canzone di Neil Young veramente stupenda, e da due mani che accarezzano i tasti di un pianoforte, quelle di Rita Marcotulli... trascinato dalla dolcezza di queste canzoni mi prendo alcuni minuti oggi per ricordare un po'... per ricordare come il tempo cambia le cose(lo so, era “migliora le cose”, ma io trovo che prima le cambi, poi le migliori... forse!) ... ma non solo il tempo, anche le date, gli avvenimenti, le persone... sì proprio così, le persone.
Persone lontane, persone vicine, persone assenti... giustificate e non.
E' difficile un po' per tutti affrontare un proprio cambiamento, ma è difficile soprattutto digerirlo per chi ti è vicino. Talvolta capita di aver affianco persone ma sentirle lontane, lontane dal tuo modo di pensare, lontane dalle tue scelte, lontane da quella nuova strada intrapresa e che ognuno di noi se vuole può prendere, lontane dal tuo esprimerti, lontane ma talemente lontane che sentiranno solamente l'eco dei tuoi pensieri. Per fortuna però ci sono persone tanto lontane ma così vicine, condividono i tuoi pensieri, condividono le tue idee, apprezzano di te quello che pensi e non quello che fai, succhiano l'essenza di tutto quello che vorresti fare, talvolta capiscono il tuo “voler fare” ancor prima tu te ne accorga e questo perché, solamente dopo aver fatto certe cose, ti accorgerai se hai fatto bene o meno. C'è differenza sempre tra l'esprimere e il veder compiuto un certo desiderio... a volte condizioni esterne negano il nostro veder realizzato un certo desiderio ...
a quel punto allora ci attaccheremo alle stelle cadenti, ne aspetteremo l'arrivo, esprimeremo desideri, e sogneremo, sì perché ci potrà capitare di tutto, ma la fortuna di poter sognare non ce la toglierà mai nessuno.
Guardando un infinito troppo grande da poter fissare tutto in una volta, sogneremo ... sogneremo di trovare una nostra strada, sogneremo un nostro desidero si avverato, sogneremo per noi, sogneremo per chi ci è vicino, sogneremo per chi non lo è, sognando un giorno di ritrovarcelo accanto... tutte queste speranze ci daranno però una certezza:
la certezza che ogni volta, alzando lo sguardo, lo troveremo lì, grande, immenso, silenzioso, al tempo stesso luminoso grazie alle innumerevoli stelle delle quali è cosparso.
Le stelle... saranno lì per sempre... a proteggerci...
Contemplando in silenzio, solamente all'ora capiremo che:
nella nostra strada intrapresa, nel nostro cammino, non ci sarà mai buio, perché loro saranno sempre lì ad illuminarci. Nei momenti di sconforto ci basterà alzare gli occhi, e aspettare... aspettare l'arrivo delle persone rimaste dietro di noi, di persone nuove... e da loro apprenderemo che, le persone tanto lontane, infondo, sono anche tanto vicine.
Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana
in questo giorno
il mio post lo dedico
a chi è passato per di qua e si è soffermato a leggere queste righe
dedico queste righe a chi ogni giorno illumina il mio cammino
con affetto
teo
il juke box suona : "Silencio" - Ibrahim Ferrer & Omara Portuondo
In silenzio... se ne è andato... in punta di piedi... in silenzio come tutto il resto della sua vita è stato... ora finalmente ha raggiunto la sua dolce metà, finalmente li immagino insieme... riuscendo dopo tanto tempo a scambiarsi una parola.
Mi sono chiesto difronte a una piccola comunità di sordomuti se mio zio, arrivato difronte a Dio, lo abbia salutato come facciamo tutti, oppure a modo suo: aiutandosi con le mani... beh una risposta me la sono data, ed è sicuramente come ha fatto fino ad oggi, con l'aiuto delle mani... perché a lui il risultato non è mai cambiato, si è sempre fatto capire!
Da qualche periodo a questa parte mi chiedevo perché tutto girava intorno a queste parole che tra poco vi scriverò, solamente ora capisco il perché. Beh perché mio zio, mia zia, Paolo e mio padre fino ad oggi mi hanno insegnato quello che Nelson Mandela scriveva:
"La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”.
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri."
Nelson Mandela
La voce di mio zio e di mia zia non l'ho mai sentita, ma mi piace pensare che fosse somigliante a quella di Ibrahim Ferrer e Omara Poruondo in questa canzone stupenda, mi piace immaginare il loro duetto, finalemente ancora una volta insieme.
Il juke box suona:
“man in the mirror” – Michael Jackson;
“shalom shalom” - Noa;
“Essere come il fiume che scorre
Silenzioso nel cuore della notte.
Non temere le tenebre della notte
Se nel cielo ci sono stelle, rifletterle.
E se i cieli si coprono di nuvole,
come il fiume, le nuvole sono acqua;
Rifletterle anch'esse senza pena
Nelle profondità tranquille.”
Manoel Bandeira
LETTERA A QUALCUNO DI TANTO TANTO IMPORTANTE
La fine di un anno 2006 l'inizio di un altro...
Buon 2007 a Tutti
Sua eccellenza... no no...
Carissimo...mmmhh
Egregio.... no ....
Eccellentissimo... nooooo....
o mamma... ma come devo incominciare?!?!?
Eh sembra facile ma io non ho mai scritto una lettera a gesù... e da nessuna parte te lo insegnano, perché gesù è in cielo in terra e in ogni luogo, non importa scrivergli le lettere, perché lui sa già cosa gli starai per scrivere.
Ma a me, non interessa, a babbo natale la lettera l'ho scritta, e lui, anche se un po' in ritardo è arrivato! Ma poi con lui una certa confidenza c'è già, è da quando sono bimbo che gli scrivo.
Allora... se per lei.... mmmh se per te...Beh incominciamo da un altro punto che è quello di saltare a piedi pari il tono della lettera e soprattutto gli inizi, sai che io non sono per niente bravo negli inizi, non lo sono mai stato. Quindi... facciamo che ti do del tu, semplicemente perché il rispetto nei tuoi confronti non verrà meno, ma a me verrà più facile scrivere, senza rendermi conto della tua grandezza e dirò tutte le cose come vorrei dirtele.
Sai ... siamo nella giornata giusta per guardarmi unpò indietro e pensare. Oggi poi mi veniva particolarmente bene.
2006... e ora 2007...
ero partito con il piede sbagliato oggi, sai!? Perché ero qui pronto a chiederti un sacco di cose per questo nuovo anno, perché in nel finale di anno, mi sono successe un sacco di cose strane, ma proprio strane strane e per me era già difficile capire.
E' stato un periodo che mi ha fatto riflettere molto, tra Natale e oggi poi, sono stati giorni che non riuscivo a fare pace con il mio cervellino, e già qui c'è da avere molta paura, si accende la spia “working in progress” in fronte e vedi la gente che mi conosce bene, scappare... con giusta ragione! Eh he!
Volevo chiederti qualcosa di più, perché non mi accontento mai, in ogni cosa. Questa però è una caratteristica che, o sai gestire, o ti mangia vivo.
Quindi per una volta guardandomi indietro, per una volta, non ti stresserò , ma ti ringrazierò, guardando tutto quello successo in questo anno meraviglioso e lasciando da parte quello che avrei da richiederti, per un semplice fatto, non mi interessa.
In questo momento voglio assaporare quello che è stato e progettare per un anno nuovo... perché è assolutamente vero quello che dicono ... se le cose non accadono intorno a te, allora sii pronto a corrergli incontro.
Mi stavo rattristendo, perché per quanto mi riguarda non so se mai riuscirò a ripetere un anno come quello appena trascorso, ma poi , pensa, guardando un programma calcistico (tu ben sai mi fanno schifo), mi sono reso conto dello sbaglio che stavo facendo.
In questi programmi calcistici stanno ore e ore a discutere alla moviola, era gol non era gol, e poi passano ore a insultarsi a vicenda, su decisioni che non potranno mai essere cambiate, ma soprattutto, senza mai pensare a come cambiare alcune cose nel calcio. Qui ho capito il mio sbaglio, cioè stavo facendo come loro, passavo ore ore ore a pensare a tutto quello che mi era capitato, ad intestardirmi per capire dove avevo sbagliato, senza minimamente pensare a cosa avrei potuto fare per migliorare quello che mi sta venendo incontro.
Quindi ho fatto come si fa con il videoregistratore, ho messo in pausa e ho spinto il tasto rewind.
Da lì, mi è tornato il sorriso, mi è tornato alla mente tutto ciò che avevo di bello e della fatica fatta per ottenerlo. Autoconvinzione?! Io dico di no, io dico solamente smettere di correre e fermarsi solamente un momento assaporando quello trascorso, trovando in questo modo una carica in più.
Shimon Peres ad una conferenza disse :
“ Alla fine, sia il l'ottimista sia il pessimista muoiono. Ma avranno vissuto la loro vita in modo completamente diverso.”
Guardandomi indietro...quindi...
Grazie ... e Buon Anno...
quest'anno non saranno solamente auguri di buon anno, ma saranno dediche, saranno auguri un po' strani per chi mi ha accompagnato all'uscita di quella finestra dove ero costretto a rimanere.
Ho scavalcato il bancale e con mia grande sorpresa sono tornato in corsa (in tutti i sensi eheheheh...)
Buon anno quindi a tutti
Buon anno a chi si ritroverà in questi auguri per caso...
Buon anno a chi si sbatterà per trovarsi, come mi auguro, ogni giorno faccia...
Buon anno a te gesù compreso, in tanti non pensano mai che per fare un buon lavoro l'augurio serva anche a te.
E poi qualche volta ti rilasserai pure te...
Buon anno Sud Africa, al tuo calore, al tuo cielo, alle tue persone meravigliose, Buon anno a chi mi ha cambiato, per chi mi ha insegnato il sorriso, per chi mi ha insegnato a ricordare cose che avevo dimenticato, per chi mi ha indirizzato su una strada ardua ma che con tutto il cuore penso sia quella giusta per trovare me stesso.
Buon anno a chi mi ha aiutato nei momenti difficili
Buon anno a chi mi ha fatto sentire una come all'interno di una famiglia e mi portava in gita ascoltando i cd di Bob Marley.
Buon anno a chi mi ha aperto gli occhi.
Buon anno a chi mi ha insegnato “Hakuna Matata”.
Buon anno a chi mi ha fatto capire che l'amicizia può andare ben oltre, uno stato, una lingua o una religione, ma è semplicemente amicizia.
Buon anno a chi mi ha insegnato che un abbraccio, a volte, può venire direttamente dal cuore
Buon anno a chi ha accettato il mio viaggio, ha accettato la mia iscrizione all'università, a chi in lacrime mi ha detto buon divertimento, ma che in certi momenti mi è mancata veramente tanto.
Buon anno a chi mi ha dato il biglietto di ingresso per il volo sola andata per il proprio cuore.
Buon anno a chi, il biglietto per il mio cuore sta aiutandomi a ritrovarlo, e magari a condividerlo con qualcun'altro.
Buon anno a chi leggendo questo augurio non ci capirà assolutamente nulla.
Buon anno a chi mi ha dato l'opportunità di rimettermi a correre.
Buon anno a chi mi ha dato l'opportunità di ri-infilarmi le scarpe da basket.
Buon anno a chi mi sopporta nel mio cercare di giocare a basket.
Buon anno a chi credeva un tempo molto lontano nel mio ritorno.
Buon anno a chi credeva nella mia iscrizione all'università e a chi mi ha dato una pacca sulla spalla auguradomi un buon divertimento
Buon anno a chi quotidianamente mi passa gli appunti delle lezioni, e a chi, mi informa su tutti i cambiamenti di programma, speriamo un giorno di contraccambiare tutti i favori.
Buon anno a chi in questo anno si è laureato, veramente tanti complimenti, sperando di ripetere le stesse soddisfazioni nel 2007.
Buon anno a chi mi ha insegnato una cosa fondamentale: nella vita tutto è possibile basta avere la volontà di farlo... Happy new year bra!
Buon anno a chi mi ha insegnato che difronte a una birra, difronte a una bottiglia di vino si possono riscoprire tante cose.
Buon anno chi crede ancora nei pranzi tra amici e nelle schitarrate in compagnia (questa è troppo facile butei).
Buon anno a chi gira sempre in coppia... lui e la sua Scimmia.
Buon anno a chi ha avuto un anno duro ... ma il prossimo andrà alla grande.
Buon anno a chi ha perso qualcosa , ma solamente nella convivenza del dolore della perdita capirà la forza del suo carattere
Buon anno a chi mi è stato sempre vicino, ma di cui io avevo dimenticato l'esistenza
Buon anno a chi mi ha accettato fin dai primi passi e continua a farlo tutt'ora... mamma mia quanto le voglio bene
Buon anno a chi mi ha dato una seconda opportunità
Buon anno a chi è sempre stato pronto ad aiutarmi
Buon anno a chi accetta le mie cagate, i miei schizzi, i miei capricci e solamente con pazienza da amico, mi continua a sopportare
Buon anno a chi mi riempe di cd, e quotidianamente mi insegna a crescere
Buon anno a chi mi ha insegnato che nella vita per fare le cose serve passione
Buon anno a chi mi ha aperto le porte di casa, e mi ha fatto entrare come fossi stato lì da sempre
Buon anno a chi mi ha fatto sentire accettato indipendentemente da chi ero
Buon anno a chi non ha smesso di cercarmi e trovarmi anche quando non riuscivo a trovarmi nemmeno io
Buon anno a chi si emoziona ancora per poco, ma ne è consapevole, e per questo si gode ancora di più la sua emozione
Buon anno a chi ha rispettato il mio silenzio, e a chi non l'ha rispettato
Buon anno a chi è vicino e a chi è lontano per forza, per amore o per scelta.
Buon anno a chi mi ha ringraziato degli auguri, e quelli che non l'hanno fatto
Buon anno a chi mi fa sentire tutti i giorni la sua amicizia anche se si trova dalla parte opposta della terra
Buon anno a chi mi ha fatto capire che amico è qualche cosa di più di una semplice parola
Buon anno a chi una foto, ha regalato molto di più semplice immagine
Buon anno a chi crede nei bimbi...
Buon anno a chi ne ha regalato uno...
Buon anno chi ce ne regalerà uno...
Buon anno chi ha insegnato a tutti da dove ripartire, da dove mettere il punto senza aver paura di andare a capo.
Buon anno a chi mi ha insegnato che la vita cambia, e prima o poi me ne renderò conto
Buon anno a chi è cittadino del mondo ... buon anno a chi lo è stato ... buon anno a chi lo vorrebbe essere
Buon anno a chi mi ha insegnato attraverso a una lunga malattia a mai mollare, per poi tornare in corsa, non perdendo mai il sorriso ...e che sorriso!
Buon anno a chi, a suo modo, mi ha detto bentornato, e a chi non me l'ha detto
Buon anno a chi mi regala quotidianamente la sua dolcezza, ma che probabilmente è troppo piccolo per capirlo
Buon anno a chi mi ha dato l'opportunità di vivere questa sensazione.
Buon anno a chi sentendo la mia lontananza si è aperto come un libro, qualchevolta anche, facendomi piangere.
Buon anno a chi la cattiveria non sa nemmeno cosa sia.
Buon anno a chi mi ha lasciato una lettera nascosta, la quale mai scorderò.
Buon anno a chi non ha mai smesso di appoggiare il mio fare e a chi mai lo farà
Buon anno a chi mi ha insegnato a spremere fino in fondo tutto la felicità, non tutti sono fortunati a trovarla e ad averla.
Buon anno a colui il quale ho sempre avuto al mio fianco nei momenti più emozionanti della mia vita... non a caso...
Buon anno a chi mi ha salutato tutte le mattine per due mesi interi, e a chi lo fa da una vita intera
Buon anno al mio angelo custode... lo ringrazierò per tutta la vita
Buon anno a chi è invisibile ai miei occhi, ma non lo è al mio cuore
Buon anno a chi mi accetta così come sono e continuerà farlo per tutta la vita
Buon anno... a chi sorregge quello specchio... nel quale a volte si ha paura a riconoscersi.
Buon anno... a tutti coloro che leggono e con pazienza sono arrivati fino a qui
Buon anno... buon 2007 e grazie a tutti, grazie Gesù per avermi insegnato tra le tante cose, due lezioni fondamentali da questo anno...
che la vita probabilmente è proprio come una stazione dei treni o come un aereoporto, incontri persone di ogni tipo. Persone di corsa, persone in orario, persone che parlano, persone che aspettano , altre, lì solemente per sfruttare un riparo. Noi siamo qui, spettatori, talvolta di corsa, talvolta no, aspettiamo il nostro di treno, magari cancellato, magari in orario, magari in ritardo, ma l'importante è essere qui ad aspettarlo. Ogni tanto ci capita di perderne uno... allora, in quel momento, probabilmente bisognerebbe avere solamente il coraggio di fare una scelta, saltare su un treno che non è il nostro, per vedere magari se i passeggeri di ques'ultimo non abbiano qualcosa da insegnarci.
Infine, ho seguito la tua ultima lezione... ho migliorato la mia vita...ho smesso di criticare le persone che mi stavano difronte e ho cercando di comprenderle, e anche quando non ci riuscirò mi ricorderò sempre quello che tu mi dicesti:
“Hakuna Matata!!”
con tutto il cuore Buon anno... e....
dedicata a chi è arrivato fino a qui, dedicata a questo giorno in cui un anno fa presi un volo che mi cambiò, dedicata a chi parla una lingua universale ...
dedicata a quest'anno meraviglioso:
"Man In The Mirror"
I'm Gonna Make A Change,
For Once In My Life
It's Gonna Feel Real Good,
Gonna Make A DifferenceGonna Make It Right . . .
As I, Turn Up The Collar On My
Favourite Winter Coat
This Wind Is Blowin' My Mind
I See The Kids In The Street,
With Not Enough To Eat
Who Am I, To Be Blind?
Pretending Not To See
Their Needs
A Summer's Disregard,
A Broken Bottle Top
And A One Man's Soul
They Follow Each Other On
The Wind Ya' Know
'Cause They Got Nowhere
To Go
That's Why I Want You To
Know
I'm Starting With The Man In
The Mirror
I'm Asking Him To Change
His Ways
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change)
(Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah)
I've Been A Victim Of A Selfish
Kind Of Love
It's Time That I Realize
That There Are Some With No
Home, Not A Nickel To Loan
Could It Be Really Me,
Pretending That They're Not
Alone?
A Willow Deeply Scarred,
Somebody's Broken Heart
And A Washed-Out Dream
(Washed-Out Dream)
They Follow The Pattern Of
The Wind, Ya' See
Cause They Got No Place
To Be
That's Why I'm Starting With
Me
(Starting With Me!)
I'm Starting With The Man In
The Mirror
(Ooh!)
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Ooh!)
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself And
Then Make A Change)
I'm Starting With The Man In
The Mirror
(Ooh!)
I'm Asking Him To Change His
Ways
(Change His Ways-Ooh!)
And No Message Could've
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make That . . .
(Take A Look At Yourself And
Then Make That . . .)
Change!
I'm Starting With The Man In
The Mirror,
(Man In The Mirror-Oh
Yeah!)
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Better Change!)
No Message Could Have
Been Any Clearer
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
(Take A Look At Yourself And
Then Make The Change)
(You Gotta Get It Right, While
You Got The Time)
('Cause When You Close Your
Heart)
You Can't Close Your . . .Your
Mind!
(Then You Close Your . . .
Mind!)
That Man, That Man, That
Man, That Man
With That Man In The Mirror
(Man In The Mirror, Oh Yeah!)
That Man, That Man, That Man
I'm Asking Him To Change
His Ways
(Better Change!)
You Know . . .That Man
No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
(If You Wanna Make The
World A Better Place)
Take A Look At Yourself And
Then Make A Change
(Take A Look At Yourself And
Then Make A Change)
Hoo! Hoo! Hoo! Hoo! Hoo!
Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah
(Oh Yeah!)
Gonna Feel Real Good Now!
Yeah Yeah! Yeah Yeah!
Yeah Yeah!
Na Na Na, Na Na Na, Na Na,
Na Nah
(Ooooh . ..)
Oh No, No No . . .
I'm Gonna Make A Change
It's Gonna Feel Real Good!
Come On!
(Change . . .)
Just Lift Yourself
You Know
You've Got To Stop It.
Yourself!
(Yeah!-Make That Change!)
I've Got To Make That Change,
Today!
Hoo!
(Man In The Mirror)
You Got To
You Got To Not Let Yourself . . .
Brother . . .
Hoo!
(Yeah!-Make That Change!)
You Know-I've Got To Get
That Man, That Man . . .
(Man In The Mirror)
You've Got To
You've Got To Move! Come
On! Come On!
You Got To . . .
Stand Up! Stand Up!
Stand Up!
(Yeah-Make That Change)
Stand Up And Lift
Yourself, Now!
(Man In The Mirror)
Hoo! Hoo! Hoo!
Aaow!
(Yeah-Make That Change)
Gonna Make That Change . . .
Come On!
(Man In The Mirror)
You Know It!
You Know It!
You Know It!
You Know . . .
(Change . . .)